Appartamento a Roma

Oggi andiamo nel quartiere Esquilino a Roma. Al primo piano di un grande edificio del periodo umbertino si trova una piccolo appartamento dal bizzarro nome Ping Pong House, dovuto appunto al tavolo da ping pong appositamente disegnato dall’architetto proprietario dell’abitazione, che viene utilizzato anche come tavolo per le convivialità.

Nella progettazione hanno optato per ampie sale, soffitti alti ed un tocco retrò, grazie alle finestre con vetri soffiati. Cuore pulsante della casa la zona living, con il salotto affacciato sulla piazza, la parete interamente destinata a libreria, che sembra una quinta teatrale sulla zona pranzo e la cucina in stile inglese.

Nei bagni sono stati utilizzati materiali di recupero come, per esempio, le cementine esagonali o i vecchi specchi ritrovati in un cantiere dismesso.

Ceramica, legno grezzo, marmo e pezzi provenienti dalla casa di campagna di famiglia, completano l’appartamento, rinnovato nelle sue funzionalità e nello stile.

 

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Ruinelli Associati converte un edificio rurale in residenza

Questa settimana andiamo in montagna con il progetto di Ruinelli Associati consistente nella ristrutturazione di una parte di edificio residenziale situato nella piazza di Sils Maria, in Svizzera, originariamente a destinazione rurale. Il progetto rielabora il tema delle assi verticali della stalla con la composizione di lamelle in larice e in muratura.

La casa è stata “sventrata”, conservando i muri perimetrali, isolati esternamente con un cappotto intonacato, e la struttura del tetto, ancora visibile, ed è stata ripartita con nuove solette in cls e le divisioni interne necessarie per un programma degli spazi molto articolato.

La scelta delle finiture crea una sensazione di armonia degli spazi, i pavimenti dei locali principali sono in parquet di rovere, le pareti sono intonacate in grigio scuro e, come contrappunto, i soffitti hanno un leggero effetto lucido dato dal gesso bianco con cera d’api. Gli ambienti di servizio presentano finiture in ceramica, in cui prevale una ricerca “grafica” su colore e geometrie.

La nuova scala, in rovere massiccio con corrimano in legno e parapetto in rame, ha un andamento “scultoreo”, e rende evidente la cura del dettaglio. In questa casa è stato disegnato tutto, i letti, gli armadi, la cucina, con un uso colto di materiali locali che crea un’atmosfera contemporanea e urbana.

Il calore del fuoco: funzionalità ed estetica

 

I caminetti sia essi moderni e di design, che oggetti eleganti e della tradizione, sono capaci di impreziosire qualsiasi tipo di ambiente con raffinatezza. Il fuoco, da sempre considerato elemento di calore e compagnia nelle giornate invernali, non ha solo un valore funzionale ma anche estetico e viene esaltato dall’oggetto all’interno del quale è racchiuso, sia esso un caminetto, una stufa o qualsiasi altro “contenitore”.

Di seguito alcuni esempi di realizzazioni di varia forma e tipologia..e voi quale preferite?!

 

Lo studio torinese UdA a Parigi

La scoperta della settimana…un appartamento Anni 30 a Parigi progettato da Marcante e Testa dello studio torinese UdA Architetti

La scena si apre sull’elegante living room con una particolare attenzione alla percezione sensoriale, ai colori, ai materiali, alla luce e alle superfici dove hanno scelto tonalità che vanno dal polvere delle pareti al blu petrolio dei pavimenti in resina con sprazzi di colori quali rosso, blu, giallo.  Su questi interviene un sistema di profili metallici e pannelli in lamiera forata che con il loro segno grafico leggero scandiscono gli spazi..

Marcante e Testa spiegano che il disegno degli arredi su misura è il risultato di un intenso scambio di idee con i clienti, tra suggestioni e ricerche sulla storia del design francese e italiano. D’altronde i padroni di casa sono due che di interni se ne intendono: lei è Isis Colombe Combréas, direttore ed editore delle riviste francesi MilK e MilK Decoration, lui il fotografo Karel Balas. Abitano i 180 mq dell’appartamento di Parigi assieme ai due figli, Hiroko e Aliocha.

Senza perdere il fascino dei decori anni 30 (cornici, stucchi a parete) i progettisti tramite le schermature metalliche diagonali hanno realizzato una sorta di scatola cinese, con stanze nelle stanze, realizzando nuove relazioni spaziali e prospettive diverse.

Architettura siciliana: Masseria “Le Edicole”

Il viaggio di oggi mi porta a parlare di una masseria in Sicilia posta nell’altopiano ragusano, la Masseria “Le edicole”

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Completamente reinterpretata da Arturo Montanelli, che con il suo progetto ha trasformato l’edificio, originariamente diviso in tre case più piccole, in un’unica dimora, la masseria ha mantenuto la sua natura rustica e semplice, divenendo al contempo un laboratorio d’arte. Casa dell’artista Velasco Vitali, è stata sottoposta a una delicata operazione di restauro teso al recupero conservativo e alla valorizzazione del manufatto attraverso interventi puntuali di consolidamento delle strutture, di ripristino delle tessiture murarie, di pulitura e levigatura di quelle parti che manifestavano patine biologiche e degrado superficiale e con l’armonica integrazione di nuove parti realizzate con materiali come il corten, l’acciaio, il legno.

La materia diventa elemento principe. Texture e colore si trasformano in quinte murarie di pietra bianco-ragusano, layer orizzontali di pietra nero pece, piani inclinati delle coperture in “incannicciato” e gesso bianco. I serramenti e le porte sono in ferro zincato, memoria delle storiche porte in legno rivestite di lastre di ferro zincato e chiodature a vista, scale e camini in ferro arrugginito.

Basato su un processo di sottrazione e pulizia formale dei volumi, il progetto esalta una composizione architettonica primaria costituita da linee pure e materia antica.

Spunti ed idee dal mondo degli hotel

Girando per il mondo, anche solo navigando su internet, è facile rimanere affascinati dalla progettazione degli spazi, sia camere che luoghi di accoglienza, di alberghi ed hotel. Spesso pensiamo di riportare all’interno delle nostre abitazioni alcune di queste idee. Ecco allora una carrellata di immagini provenienti da alcuni hotel che ho trovato molto interessanti…

Hotel Henriette Rive Gauche, Parigi

Urban Villa, Londra

Number Nine, Firenze

Hotel Nira Montana, La Thuile

Skykitchen, Berlino

Hotel SP34, Copenaghen

 

Cescolina sui Navigli

Navigando su interner mi sono imbattuta su questo appartamento in zona Navigli a Milano ristrutturato dallo studio meneghino NomadeArchitettura. Il loro scopo era quello di conservarne l’anima originale, rendendolo però adatto alla vita di una giovane coppia.

L’immobile non era stato toccato da decenni e ha dovuto essere ridisegnato completamente.

L’idea principale è stata quella di giocare con le peculiarità originali dell’appartamento, come le travi in legno del soffitto, coperte fino al giorno in cui il controsoffitto esistente è stato demolito, e gli infissi originali, in contrasto con un certo numero di scelte progettuali forti.

Fra queste la cucina, racchiusa in una scatola di ferro e vetro, comunicante con la zona pranzo attraverso una porta e una finestra all’interno della struttura, che permettono di chiudere l’ambiente se necessario. L’arredamento scelto ancora una volta gioca con il contrasto di alcuni elementi d’epoca e alcuni oggetti di design noti.

Particolare attenzione è stata posta alla luce, assicurando che diversi scenari possano essere creati di giorno e di notte.

Nei bagni un ruolo importante è giocato dai materiali, piastrelle di cemento fatte a mano sono state scelte per i pavimenti, giocando con il contrasto con le piastrelle bianche più delicate alle pareti.In entrambi i bagni, il reale protagonista è il lavabo: nel bagno degli ospiti una vecchia macchina da cucire restaurata è utilizzata come base, nel bagno principale la base lavabo e lo specchio sono realizzati in ferro su misura.